Una via alternativa per risolvere i conflitti

La mediazione è un metodo di composizione dei conflitti fondato sull’intervento di un terzo neutrale che facilita la comunicazione e guida le parti verso un accordo volontario. È un procedimento confidenziale e flessibile, costruito sugli interessi più che sulle pretese formali. La caratteristica essenziale è che il mediatore non decide: sostiene il dialogo senza imporre soluzioni. Essa si distingue così dalle forme decisorie di ADR, come l’arbitrato, dove l’arbitro emette un lodo vincolante, e dai modelli più direttivi come la conciliazione, che si concentra su proposte immediate e concrete.

Nella mediazione facilitativa, il mediatore lavora sul processo comunicativo. Aiuta le parti a chiarire interessi, aspettative e fraintendimenti, creando spazio per una soluzione che emerga dal loro confronto. Non formula giudizi né anticipa possibili esiti giudiziari. L’obiettivo è restituire alle parti la capacità di gestire il conflitto.

Nella mediazione valutativa, il ruolo del mediatore è più orientativo. Analizza la solidità delle posizioni, evidenzia rischi e punti deboli, fornisce indicazioni sulle alternative realistiche e avvicina le parti a un accordo coerente con gli esiti probabili di un processo. È una modalità più tecnica e pragmatica, efficace quando le parti necessitano di una guida per superare lo stallo.

In corso di procedura, le parti possono decidere di affidare determinate questioni, tecniche o giuridiche, ad un arbitro, raggiungendo quindi risultati definitivi o parziali. Questa combinazione di mediazione con elementi arbitrali consente di coniugare la flessibilità della mediazione con la certezza della decisione arbitrale se non si giunge a un accordo pieno

Secondo diversi studi internazionali, la mediazione raggiunge un accordo nella grande maggioranza dei casi, con tassi di successo compresi tra il 70% e l’85%, che possono avvicinarsi al 90% quando le parti sono preparate e motivate. Le ricerche mostrano anche che il numero di incontri necessari rimane contenuto: nella maggior parte delle situazioni l’accordo viene trovato in meno di cinque sedute, e solo le controversie più complesse si avvicinano al limite delle dieci sedute, senza superarlo quasi mai.